l'anello del monte amiata

Tra faggete secolari e antiche leggende

Il monte Amiata, un angolo prezioso di Toscana. Abbraccia le province di Grosseto e Siena e domina dall’alto dei suoi 1738 metri le vallate circostanti (val d’Orcia, val di Paglia), la superba piana della Maremma, le dolci e suggestive colline senesi, la verde depressione del lago di Bolsena.
Il territorio amiatino è compreso in parte nella provincia di Grosseto e in parte in quella di Siena, in una vasta area di pertinenza dei comuni di Abbadia San Salvatore, Santa Fiora, Arcidosso, Castel del Piano, Seggiano, Piancastagnaio e Castell’Azzara.

TREKKING
Il percorso si articola tra suggestivi sentieri nei secolari boschi di faggi e castagni. L’intero itinerario è segnato con indicazioni sui luoghi da raggiungere, i tempi di percorrenza e la difficoltà. Lungo il tragitto incontreremo almeno 2 fonti d’acqua attive, Fonte delle Monache e Fonte Capo Vetra, anche se nei mesi estivi è da verificarne la portata. Tra l’altro si trovano in posizioni ideali, perfettamente speculari tra loro rispetto al tracciato. In ogni caso per gli eventuali rifornimenti rimane sempre la possibilità offerta da Abbadia San Salvatore nonché dal Ristorante Gatto d’Oro, che troveremo proprio lungo il percorso. Altro punto dove troviamo una fontanella è presso il piazzale Primo Rifugio Amiatino.

"Oltre 27 km di percorso tra faggi e castagni secolari e pietre vulcaniche"

Bagno Vignoni

La piazza d'acqua

La storia di Bagno Vignoni si lega strettamente alle sorgenti termali su cui questo borgo è stato costruito fin dall’antichità. Le sue acque venivano utilizzate già dai Romani, complice la posizione vicina alla via Francigena.
Nel ‘500 fu costruita la Piazza delle Sorgenti, una vasca da cui sgorgano ancora oggi le acque termali. Questo luogo fu oggetto di visite da parte di personaggi illustri del passato e non, come Santa Caterina da Siena, Papa Pio II e Lorenzo il Magnifico, ma anche il regista russo Andrei Tarkovskji. Nonostante i secoli di guerre e devastazioni, Bagno Vignoni conserva ancora l’aspetto e il fascino del periodo medievale in tutto il suo splendore.

"Un borgo medievale, con al centro una piazza d'acqua termale"

Bagni di san filippo

la balena bianca

Tra le suggestive crete della Val d’Orcia e i boschi del Monte Amiata, Bagni di San Filippo è nota come una delle più belle località termali della Toscana per la presenza di bianchi depositi calcarei che si snodano in suggestivi percorsi immersi nella natura.

Da vedere la Balena bianca, una cascata di acqua termale che negli anni ha creato depositi calcarei bianchissimi e spettacolari. La Balena bianca si affaccia sul sottostante torrente, Fosso bianco, altrettanto particolare perché costeggiato da bei percorsi nel verde. Così bello da richiamare fotografi professionisti e registi che spesso vi ambientano scene di film. Le calde acque termali che vi scorrono sono solfureo-solfate-bicarbonate ipertermali, utilizzate per cura fin dai tempi degli etruschi e dei romani.

"Calde acque termali, piscine naturali e fanghi curativi"

vivo d'orcia

sorgenti di acqua purissima

A poca distanza dal centro di Vivo d’Orcia, c’è l’Eremo del Vivo (o Contea), un palazzo tardorinascimentale progettato da Antonio da Sangallo il giovane. In lontananza è visibile la chiesetta dell’Ermicciolo e i cosiddetti “seccatoi” o meglio, secondo alcuni esperti, il primo nucleo abitativo di Vivo d’Orcia, alla fine di una salita tra faggi e castagni, dalle sorgenti dell’acquedotto del Vivo, che rifornisce Siena e la Val di Chiana.

"Vivo d’Orcia, città dell’acqua e delle sorgenti"

Le Terme di Saturnia

Le cascate del mulino

Le Terme di Saturnia e le sue acque sulfuree che sgorgano dal sottosuolo ad una temperatura costante di 37 ° erano conosciute già ai tempi degli Etruschi i quali avevano individuato nella sorgente virtù “miracolose”. Furono successivamente i Romani a trarne beneficio creando veri e propri edifici per lo sfruttamento terapeutico della sorgente. Infatti la composizione di questa acqua ha proprietà salutari per la pelle, l’apparato respiratorio e muscolo-scheletrico. Ci sono due alternative per godere degli effetti benefici di queste acque: immergersi nelle Cascate del Gorello dove si può fare il bagno come e quando si vuole senza pagare nulla, oppure se si vuole maggiore confort si può andare alle Terme di Saturnia SPA ad appena 200 mt dalle Cascate del Gorello. Qui potrete trovare piscine vere e proprie, percorsi a diverse temperature nell’acqua termale, nonché attiguo alle piscine un bellissimo centro benessere.

"Le terme degli antichi etruschi e degli antichi romani"