Arte & Architettura

Il giardino di Daniel Spoerri

Il giardino di Daniel Spoerri è un parco artistico situato nel comune di Seggiano, in provincia di Grosseto. Il parco-giardino si estende su di una proprietà di circa 16 ettari tra il borgo di Seggiano e la frazione di Pescina, sul monte Amiata, in una località indicata geograficamente con il nome di Paradiso. Il parco è stato ideato dall’artista Daniel Spoerri, il quale dopo aver vissuto a New York, a Simi, a Düsseldorf, Parigi ed in altre parti del mondo, arrivò negli anni novanta in Toscana, prima a Arcidosso e poi a Seggiano nel 1992, dando vita in quest’ultimo luogo, presso la sua abitazione-laboratorio, al progetto di un parco-museo di sculture ed installazioni. La fondazione “Il Giardino di Daniel Spoerri – Hic Terminus Haeret”, riconosciuta dal ministero della cultura, è stata istituita nel 1997 congiuntamente all’inaugurazione del parco, che oltre ad opere dell’artista svizzero, accoglie ed espone installazioni di più di quaranta artisti diversi. Negli anni la fondazione si è dotata di una vasta biblioteca specializzata in storia dell’arte.

"Un viaggio alla scoperta dell'arte contemporanea in un luogo onirico "

Il Castello del Potentino

Il fascino del medioevo

Circondato da 4 ettari di vigneti, il Castello di Potentino è un antico castello ai piedi del Monte Amiata, costruito attorno all’anno mille come antico possedimento dei vescovi di Chiusi. Nel corso dei secoli fu conteso tra varie famiglie nobili del contado senese, tra le quali anche i Buonsignori, i Tolomei e i Salimbeni. Dopo vari passaggi di proprietà, il complesso è stato acquistato durante il secolo scorso dallo scrittore britannico Graham Greene, i cui eredi lo hanno trasformato in una
rinomata azienda agricola.

Il castello del Potentino presenta ancora oggi il suo originario aspetto medievale, occupando due aree ben distinte; la prima, più esterna, comprende i vari edifici rurali annessi ed una seconda area, più interna, alla quale si accede attraverso una porta ad arco che si apre lungo una cortina muraria provvista di merli sommitali. L’area padronale è costituita dal castello propriamente detto che si articola ad L attorno ad un cortile. L’edificio, a differenza del rimanente complesso, si presenta in stile rinascimentale a seguito degli interventi effettuati dai Senesi tra il 400′ e il 500′ . Questo luogo affascina con la sua magia: nel visitare il castello, sembrerà di immergersi in un’atmosfera antica avvolta dai colori e dai suoni incantevoli della vegetazione circostante.

"Un castello antico di 1000 anni, dimora di Vescovi e di potenti famiglie"

L’Abbazia di Sant’Antimo

Un luogo mistico

L’abbazia, in splendido travertino, si erge isolata su una radura circondata da alberi d’olivo secolari e bellissimi campi di grano. Secondo la leggenda l’Abbazia fu fondata da Carlo Magno nel 781. Il re e la sua armata si fermarono qui sulla via del ritorno da Roma perché i soldati erano afflitti da una pestilenza sconosciuta. Un angelo apparve a Carlo Magno, dicendogli di far bere ai suoi soldati un infuso preparato con un erba del luogo. La cura funzionò e l’esercito fu salvo, il re decise così di costruire la chiesa come segno di ringraziamento. Quando si entra nell’abbazia, la sua atmosfera solenne e severa sembra riportare indietro nel tempo fino al Medioevo e all’austero mondo monastico. Durante la messa si possono ancora ascoltare i mistici canti Gregoriani intonati da monaci francesi in lunghe vesti bianche, veramente un’esperienza mistica e indimenticabile. Si tratta di un posto mistico, circondato da un silenzio parlante.

"Secondo la leggenda l'Abbazia fu fondata da Carlo Magno nell'anno 781"

Siena

La città del Palio

Siena si vede sin da lontano risplendere perfetta nel suo equilibrio medievale. Intatta per secoli, si mostra oggi in buona misura come appariva nel 1300, e la conservazione di un patrimonio architettonico medievale unico e coerente è una delle ragioni principali per visitare questa splendida città. Siena secondo la leggenda fu fondata da Senio, figlio di Remo, ed in città si trovano diverse statue raffiguranti i mitici Romolo e Remo allattati dalla lupa. Piazza del Campo è il nucleo centrale di Siena fin dal tempo dei Romani, che qui avevano il loro Foro. Ancora oggi fulcro della città è la famosa Piazza del Campo, dalla particolare forma a conchiglia, nella quale si tiene il celebre Palio, uno degli appuntamenti più importanti per tutti i senesi. Il Palio di Siena è  n’appassionata corsa di cavalli che si svolge ogni anno, in Luglio ed Agosto e le sue origini sembrano risalire addirittura al 600. L’epoca di massimo splendore della città, coinciso con l’affermarsi di Siena come rivale di Firenze, venne raggiunta in pieno Medioevo, un periodo che ha visto la città prendere l’attuale forma: nel corso di pochi decenni vennero eretti lo splendido Palazzo Comunale con l’altissima Torre del Mangia, venne lastricata la bellissima Piazza del Campo con le nervature di travertino a disegnarne la caratteristica forma a conchiglia e venne eretto il famosissimo Duomo.

"Siena, la città medievale dove pare che il tempo si sia fermato"

Pienza

la città ideale del rinascimento

Questo incantevole borgo è ampiamente conosciuto come la città “ideale” del Rinascimento, creazione del grande umanista Enea Silvio Piccolomini, diventato poi Papa Pio II. Piccolomini aveva le possibilità economiche e l’influenza per poter trasformare il suo umile villaggio natio, Corsignano, in quella che riteneva dovesse essere una città utopica, che avrebbe dovuto incarnare i principi e la filosofia dell’età classica e del grande Rinascimento italiano. Il progetto venne realizzato dall’architetto Bernardo detto il Rossellino, sotto la guida del grande umanista Leon Battista Alberti. In soli 3 anni venne realizzato un complesso di bellissimi ed armoniosi palazzi: la Cattedrale, la residenza papale o Palazzo Piccolomini, il Comune, e l’incantevole piazza centrale. Ma Pienza è famosa anche per il pecorino di Pienza, che è un formaggio molto saporito, più o meno stagionato, fatto con il latte di pecora, molto rinomato e davvero delizioso. Il borgo è pieno di piccoli ed incantevoli negozi che vendono tantissime varietà di pecorini, più o meno stagionati, che si possono assaggiare insieme a tantissimi altri prodotti locali tipici, come favolosi vini, spezie, pici, miele, e così via.

"La città utopica tra filosofia classica e rinascimento italiano"